Caro Padre / Dear Father August 3, 2008
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Caro Padre,
lo sai quale e’ stato uno degli insegnamenti mancanti? Che bisogna spingere per emergere! Non basta avere la cultura per non essere ne schiavi e ne corruttibili.
Bisogna volere emergere a discapito degli altri e questo potrebbe essere eticamente giusto.
Dear Father,
do you know which has been one of the lacking lessons? We have to push to emerge! It isn’t enough have the culture to not be neither slaves nor corruptible.
It needs the will to emerge in detriment to the others and this might be ethically right.
The solution is in a womb / La soluzione sta in un utero August 3, 2008
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The solution is in a womb.
I shall rent a womb in some years to have children.
If the social level is so low that it doesn’t let me have a woman, to create a family and have some children, I don’t see other solutions at the moment.
La soluzione sta in un utero.
Affittero’ un utero fra qualche anno per avere dei figli.
Se il livello sociale e’ talmente basso da non consentirmi di avere una donna, per fare una famiglia ed avere dei figli, non vedo altra soluzione al momento.
Fascismo Reale in Italia/Real Fascism in Italy May 28, 2008
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Appena rientrato in Italia ho respirato un clima che non sentivo da un bel po’. In Italia si inizia ad assistere ad un fascismo reale, non dichiarato, ma presente e cattivo. Non voglio soffermarmi sui fatti famosi della cronaca, ma ve ne raccontero’ 3, successi in meno di 4 giorni, nei luoghi dove ho girato ultimamente.
1- Camminavo per la strada ed un anziano in bicicletta ha rimproverato a male parole un africano che aveva attraversato le strisce pedonali con il rosso (non stava passando nessuno in quel momento). Quello che impressionava era che il vecchietto non si e’ limitato a mandarlo a quel paese, come succede se qualcuno ti fa uno sgarbo sulla strada, ma invece c’era un continuo dire ed urlare “e’ ora di finirla, non e’ possibile andare avanti cosi’, sacramento!”. Da notare che l’anziano andava contromano.
2- Ero all’ufficio della Camera di Commercio di Udine e 2 magrebini, con qualche problema di italiano, volevano informazioni per aprire un’attivita’ con relativo esame. La signora allo sportello pur efficentissima, usava terminologia talmente aulica che certo non aiutava i 2 a capire e anzi, insisteva nel dire “guardate che dovete cercare di esprimervi meglio che non capisco”. Sinceramente a me sembrava non volergli andare incontro. Dopo un po’ e’ arrivata una sua collega giovane, che piu’ disponibile, ha mantenuto comunque un atteggiamento rigido alle loro istanze. Quando i due si sono allontanati, la collega anziana, al disagio manifesto della piu’ giovane ha esternato: ” No guarda, abbiamo fatto bene, insomma, cosa pretendono?”.
3- Arrivo all’uffico del protocollo del mio paesello incontro un mio amico di vecchia data (comunque piu’ anziano di me di almeno 35 anni) che, invece di dirmi ciao, non mi vedeva da piu’ di 6 mesi, ha iniziato, ad alta voce, ad urlare ” e allora? dove eri alle elezioni dove i tuoi amici hanno perso e male? ti sei andato a nascondere?” Ci sono davvero rimasto male perche’ io non mi considero allineato a nessuno dei due poli e lui lo sa. L’unica mia colpa era stata quella di dire che Berlusconi e’ piu’ delinquente di Prodi. Si vede che se l’era legata al dito. Allora io ho detto ” Beh, fate bene a ridere adesso perche’ l’Argentina e’ vicina”. “Cioe’?” mi ha chiesto lui, alche’ io ho detto:”si’, fra un due anni vediamo che bancarotta avranno fatto e vediamo se non finiamo come l’Argentina e poi, c’e’ una situazione di guerra civile strisciante, che non mi piace per niente”. “Eri gia’ strano prima, il Canada non ti ha giovato…”. Sono andato via cantando “Tripoli bel suol d’amore…”.
Preoccupazione.
Cosi’ oggi mi sono iscritto ad un Istituto culturale intitolato alla Storia del Movimento di Liberazione Nazionale, del quale mio padre e’ stato per anni studioso.
Ask for Translation
da Vladi “Fini su omicidio di neonazisti a Verona” May 6, 2008
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Caro Andrea, come va? Ti scrivo questa di botto perché credo che non abbia neanche bisogno di essere
commentata, praticamente. Fini ha tenuto a paragonare due cose che tra di loro non hanno nulla a che vedere per, forzatamente, ed a tutti i costi, voler stabilire una gerarchia di gravitá morale tra due fatti accaduti, ovvero per sentenziare che é piú grave l’ incendio delle bandiere israeliane a Torino che non un omicidio avvenuto a Verona da parte di due neonazisti. E’ interessante che abbia voluto legare due fatti ed avvenimenti tra di loro completamente sconnessi al fine di voler stabilire che l’ omicidio da parte dei due neonazisti é qualcosa che non é poi tanto grave, quindi, logicamente, secondo Fini, trattasi di qualcosa che deve essere considerato relativamente piú giusto o meno sbagliato rispetto ad altre azioni, come, ad esempio, l’ incendio di alcune bandiere. C’ é quindi da parte di Fini, la volontá assoluta di evidenziare e sottolineare ad ogni costo che l’ omicidio da parte dei neonazisti ha un suo grado di validitá e parziale giustificaziine morale e che non é bene condannare in modo grave ed assoluto.
Altrimenti che senso avrebbe volerlo collegare e paragonare a qualcosa di completamente distinto
diverso per relativizzare l’ accaduto? Ma ecco quanto segue: Pestaggio Verona, presi ultimi due aggressori.
Polemiche su Fini
Reuters – da 28 minutiVENEZIA (Reuters) – Si sono consegnati gli ultimi due giovani naziskin ricercati
per il pestaggio di Nicola Tommasoli, il 29enne barbaramente aggredito a Verona il 1 Maggio, dichiarato morto ieri sera. Lo riferisce la Digos veronese.
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“Sono stati presi, si chiamano Federico Perini, 20 anni, e Nicolò Veneri, 19″, ha detto al telefono
Luciano Iaccarino, dirigente della Digos di Verona.
I due, entrambi veronesi, “alla presenza del loro avvocato si sono consegnati alla polizia” all’aeroporto di Orio al Serio, in arrivo da Londra con un volo charter.
“Hanno confessato dinanzi al pubblico ministero, e sono stati portati in carcere”, aggiunge Iaccarino.
Domenica si era presentato in questura e aveva confessato di aver preso parte all’aggressione Raffaele Dalle Donne, 19 anni, studente al quarto anno delle scuole superiori, mentre ieri erano stati arrestati Andrea Vesentini, 20 anni, promoter finanziario, e Guglielmo Corsi, 19 anni, operaio metalmeccanico.
Perini e Veneri, invece, si erano recati all’estero.
Tommasoli, aggredito perché non aveva offerto una sigaretta al gruppo, è stato dichiarato morto alle 18 di ieri.
I giovani che hanno preso parte al pestaggio sono degli ultras di estrema destra che già in passato
avevano dato problemi alle forze dell’ordine, ha detto la Digos.
E’ POLEMICA SULLE PAROLE DI FINI
Intanto è polemica sulla parole del presidente della Camera Gianfranco Fini, che ieri ha definito “più
grave”, rispetto all’aggressione di Verona che ha provocato la morte di Tommasoli, il fatto che a Torino
siano state date alle fiamme bandiere di Israele.
“Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave”, ha detto Fini nel corso della trasmissione “Porta a porta”.
Fini ha sottolineato che “non sono paragonabili… la bestiale violenza di Verona” e la protesta di Torino,
dove “frange violente della sinistra radicale danno vita ad azioni che cercano di giustificarsi con una
politica antisionista”.
A Torino, il 1 Maggio, giovani della sinistra radicale hanno dato fuoco a bandiere israeliane e americane, e
giovedì, giorno di inaugurazione della Fiera del Libro che quest’anno ha scelto Israele come stato ospite, si
temono disordini.
“Credo che quelle di Fini siano parole incredibili e indegne di chi occupa un ruolo istituzionale di quel
peso”, ha detto in una nota il ministro uscente della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, di Rifondazione
comunista.
Per il neo sindaco di Roma Gianni Alemanno, di An, “Fini non ha detto che il reato di bruciare le bandiere sia più grave di un’aggressione”.
In un’intervista a RaiTre, Alemanno spiega che “il concetto che sottolineava Fini è … che quelle bandiere bruciate avvenivano nel contesto di una manifestazione politica, in un richiamo di aggressione, in un dibattito politicamente molto forte dove c’è purtroppo un problema di fondamentalismo e terrorismo internazionale”. Alemanno cerca quindi di girare le carte in tavola in modo palese negando l’ evidenza e volendo togliere a Fini la responsabilitá delle proprie pesanti e violente affermazioni.
Vlad
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Dear Brother / Caro Fratello May 3, 2008
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Caro Fratello, pensavo ai nostri figli e nipoti che non conosceranno mai il loro nonno. Sai, credo che sia importante aver conosciuto chi ci ha preceduto geneticamente, per capirne gli errori e i limiti. Infatti, molti difetti derivano dalla genetica e quindi siamo costretti a ripercorrere gli stessi errori… per poterli superare, ed in questo c’e’ un limite allo sviluppo. Quando mi ricordo di alcuni racconti di nostro padre su nostro nonno, vedo i miei difetti e le mie ingenuita’. E comunque quelli della nostra famiglia, come ad esempio il dare generosamente senza un tornaconto, istintualmente, magari poi facendo nella nostra vita sacrifici enormi per portare a termine il mese o rinunciare a dei piaceri della vita. Mi succede sempre quando sono a bere. L’altro giorno, poi avevo appena rinunciato ad un pacchetto di patatine troppo costose (piu’ di 3 dollari) per poi arrivare in cassa, dove c’era un vagabondo che non riusciva a pagarsi la spesa, e gliel’ho pagata io (circa 4 dollari) e non mi ha neppure detto grazie. Certo non l’ho fatto per il grazie ma rinunciare a se stessi per nulla in questo caso, neanche una nuova amicizia, per quello che sarebbe potuta valere. Mi ricordo anche che papa’ aveva tutta una schiera di barboni artistoidi a cui dava la questua e noi neanche dei vestiti decenti, o delle scarpe che tenessero contro il freddo e l’acqua.
Dear Brother, I was thinking to our children and nephews that will never know their grandfather. I think that it is important have known our forefathers, to understand our mistakes and limits. In facts, most of our defects come from genetics, so it is likely to do the same errors… if we want to go beyond them; in this there is a limit to our development. When I remember some story of our father about our grandfather, I can see my warps and naivety. Anyway, those of our family, for example give without a profit, instinctively, even if, after, we have to do enormous privations in our lives to finish the month or renouncing to pleasures of life. Few days ago, I had just renounced to a packet of fries, too expensive (more than 3 dollars), and when at the cash desk, a homeless couldn’t pay his own buy, and I had paid for him (around 4 dollars); he went away without thank me. For sure I hadn’t done it for the thanks, but renouncing to our self for nothing as in this time, not even a new friendship. I remember that our Father had a array of artist homeless to whom he gave the handout and we hadn’t decent cloths or waterproof shoes.
Uma Thurman- All around comes around / Uma Thurman- chi semina raccoglie May 2, 2008
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Dear Uma Thurman,
you make money fooling people in your films, and what you get is obsessive fan. That is the rule of show business. If you weren’t so famous nobody bother you. So, these are the effects of brain washing on the mind of the weakest and also you have to pay the price of the damage you create on society! In fact a jury can help you till a limited point and soon will be another maniac…
Cara Uma Thurman,
tu fai soldi prendendo in giro la gente con i tuoi film e quello che ottieni e’ un fan molestatore. Questa e’ la regola dello show business. Se tu non fossi stata famosa, nessuno ti avrebbe molestato. Quindi, questi sono gli effetti del lavaggio del cervello, sulla mente dei soggetti piu’ deboli e anche tu devi pagare per i danni che crei alla societa’! Infatti un giudice ti puo’ difendere fino ad un certo punto ed un giorno ce ne sara’ un altro di maniaco.

A pussy hair pulls better than a pair of horses/ Tira di piu’ un pelo di figa, che una pariglia di buoi / Al tire plui un pel di frice, ca un par di buus April 29, 2008
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For a while my blog has been low on viewers; so I made a post on naked women and suddenly the numbers grow! Where I live there is a saying in my local language (Friulano) that says “Al tire plui un pel di frice, ca un par di buus”, tr.”A pussy hair pulls better than a pair of horses”.
Era un po’ che il mio blog era poco visto; e’ bastato fare un post con donne scollacciate e subito i numeri sono cresciuti! Dove vivo, c’e’ un detto nella mia lingua locale (Friulano) che fa cosi’ “Al tire plui un pel di frice, ca un par di buus”, tradotto “Tira di piu’ un pelo di figa, che una pariglia di buoi”.
The Italian Whores of the day / Le puttane italiane del giorno April 28, 2008
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Elezioni Italia 2008 #3 “Il punto di Vladi”/ Elections in Italy 2008 #3 “The Vladi’s point of view” April 22, 2008
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Also if the italian elections are already an old thing, I post the point of view of a friend of mine, Vladi, who wrote some days ago. I apologize for the lack in translation…
“Caro Andrea, come va? Mi dispiace ma non ho trovato il
tempo per tradurre l’ articolo in questo perdiodo..
Dall’ Italia come ben sai:
…Un centro sinistra in parte svegliato troppo tardi
ed in parte vecchio e poco capace, in parte marcio:
così l’italietta bagnata, impaurita, smarrita e senza
idee torna all’ ovile da padron Berlusconi e si
rifugia in massa nell’ “uomo forte” e nella sua destra
becera, incivile, mafiosa ed in parte xenofoba…
Secondo me mancavano, a parte qualche giusto tentativo
di Bersani e buona intenzione di di Pietro, buone e
nuove proposte: tipo
1. Dare la possibilitá a chiunque voglia aprire un’
azienda, di farlo in soli tre giorni col minimo dei
costi in modo da tendere ad un capitalismo democratico
2. Liberalizzare tutto ed abbattere i costi iniziali e
delle licenze per dare la possibilitá a chi ne abbia
volontá, di intraprendere tali attivitá, snellendo e
riducendo ai minimi termini la burocrazia.
3. Investire sulle “vocazioni naturale” dell’ Italia:
turismo, gastronomia, moda, design, etc.
4. Combattere l’ evasione fiscale in modo severo e
totale riscuotendo il parecchio denaro dei grossi
evasori (non si possono far contenti anche i ladroni
se si vuol far del bene..) ed alleggerire notevolmente
il fisco per le imprese piú piccole.
5. Potenziare ed ammodernizzare la scuola, rendendola
tecnica ma anche poliglotta per un’ Italia aperta al
mondo.
6. Legge uguale per tutti, senza buonismi e senza
cattivismi. Delinqui? Non importa se sei italiano o
straniero. L’ impunitá non ci deve essere per nessuno.
7. Favorire fortemente una laicitá dello Stato
8. Combattere quella cragna di corporazioni favorendo
la concorrenza e l’ abbassamento dei prezzi e, come
detto sopra, la democratizzazione del mercato.”
By Vladi “My (travel in) Brazil” #3/Da Vladi “Il mio (viaggio in) Brasile”#3 April 20, 2008
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(Continue)
Starting from this Brazil is born, so you can figure out if it could be a earnest country, the Country of Carnival
; Jorge Amado said “only the masks survive in the Country of Carnival”.
Then, speaking in general terms and as a whole, you can note the lack in ethics, in some cases at all… the lack in civic spirit and Institutions (because the institutions in the past were represented by those “bullshits” remained in Portugal and that exploited all remaining in Europe; they exploited black people, Indios and white people. Then the love for transgression of law, the government seen for a lot of people like something that is against the family, like an enemy…
The “friend” seen as someone that can save your ass, that can do to you a favor, etc. A kind of complicity, in a lot of cases between slaves and the slavist. From this arise l’”homem cordial” (“the Brazilian cordial man” as reported by the historian and sociologist of São Paulo Sergio Buarque ).
I visited Brazil from the North to th South. Speaking about the Carnival of Salvador, a big pit, a lot of thefts, a lot of violence, incredible scenes of squalor… and also good music. One thing can be interesting is that there were two million people from all around the world, Brazil, Argentine, Chile, Portugal, United States, a lot from Israel, England, Germany, France, Italy. We are speaking about the biggest street party of the world and I think that it is in this way because, in the “western public imagination”, the country of Carnival, with a lot of things that are going bad, expresses something that we have removed, reduced and ridiculed in our secretive and formal every day life, but that it is necessary for the human being. The desire of the street fest, communion, informality, simplicity, contact, “irrationality”.
I’ll write you soon
Mandi, mandi (typical greeting from our Italian region).
Hugs.
Vlad
(continua) Da tutto questo é nato il Brasile, puoi immaginare se é un Paese serio quindi….Il Paese del Carnevale..:-)
, come diceva Jorge Amado “solo le maschere sopravvivono nel Paese del Carnevale”.
Quindi, parlando in termini generali ed in linea di massima, puoi osservare la carenza di etica, in alcuni casi la mancanza totale…la carenza di senso civico, di importanza e rispetto di cio’ che é pubblico, delle istituzioni (le istituzoni erano anticamente rappresentate da quegli “stronzi” che rimanevano in Portogallo e che sfruttavano tutti belli e brutti rimanendo in Europa; sfruttavano negri, indios e bianchi (i portoghesi “feccia”)… Quindi l’amore per trasgredire la legge di nascosto, lo Stato visto da molti come qualcosa che si oppone alla famiglia, come qualcosa di nemico… L’ “amico” visto come quello che ti puo’ parare il culo, che ti fa il favore, etc. Una sorta di complicitá, in molti casi, tra schiavi e padroni. Da qui l’ “homem cordial” (“uomo cordiale” brasiliano di cui parla lo storico e sociologo di São Paulo Sergio Buarque ).
Ho girato il Brasile da Nord a Sud. Per quanto riguarda il Carnevale di Salvador insomma, una gran bolgia, molti ladri, molta violenza, scene allucinanti di degrado…. e anche buona musica…Una cosa che
puo’ essere interessante é che a partecipare al Carnevale di Salvador c’ erano due milioni di persone accorse da tutto il Brasile, dall’ Argentina, dal Cile, dal Portogallo, dagli Stati Uniti, molti da Israele, dall’ Inghilterra, dalla Germania, dalla Francia, alcuni dall’ Italia.. Si tratta della festa popolare di strada piú grande al mondo e mi viene da pensare che é così perché, nell’ immaginario collettivo della nostra “cultura occidentale” il Paese del Carnevale, con tutte le cose che ha che non vanno,esprime qualcosa che abbiamo rimosso, ridotto e ridicolizzato nella nostra quotidianitá “abbottonata” e formale e che, invece, é necessaria per l’ essere umano..Il desiderio di festa di strada, di comunione, di informalitá, di semplicitá, di contatto, di
“irrazionalitá”.
Beh, ti scrivo prossimamente.
Mandi, mandi
Abraços
Vlad








