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Fascismo Reale in Italia/Real Fascism in Italy May 28, 2008

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Appena rientrato in Italia ho respirato un clima che non sentivo da un bel po’. In Italia si inizia ad assistere ad un fascismo reale, non dichiarato, ma presente e cattivo. Non voglio soffermarmi sui fatti famosi della cronaca, ma ve ne raccontero’ 3, successi in meno di 4 giorni, nei luoghi dove ho girato ultimamente.

1- Camminavo per la strada ed un anziano in bicicletta ha rimproverato a male parole un africano che aveva attraversato le strisce pedonali con il rosso (non stava passando nessuno in quel momento). Quello che impressionava era che il vecchietto non si e’ limitato a mandarlo a quel paese, come succede se qualcuno ti fa uno sgarbo sulla strada, ma invece c’era un continuo dire ed urlare “e’ ora di finirla, non e’ possibile andare avanti cosi’, sacramento!”. Da notare che l’anziano andava contromano.

2- Ero all’ufficio della Camera di Commercio di Udine e 2 magrebini, con qualche problema di italiano, volevano informazioni per aprire un’attivita’ con relativo esame. La signora allo sportello pur efficentissima, usava terminologia talmente aulica che certo non aiutava i 2 a capire e anzi, insisteva nel dire “guardate che dovete cercare di esprimervi meglio che non capisco”. Sinceramente a me sembrava non volergli andare incontro. Dopo un  po’ e’ arrivata una sua collega giovane, che piu’ disponibile, ha mantenuto comunque un atteggiamento rigido alle loro istanze. Quando i due si sono allontanati, la collega anziana, al disagio manifesto della piu’ giovane ha esternato: ” No guarda, abbiamo fatto bene, insomma, cosa pretendono?”.

3- Arrivo all’uffico del protocollo del mio paesello incontro un mio amico di vecchia data (comunque piu’ anziano di me di almeno 35 anni) che, invece di dirmi ciao, non mi vedeva da piu’ di 6 mesi, ha iniziato, ad alta voce, ad urlare ” e allora? dove eri alle elezioni dove i tuoi amici hanno perso e male? ti sei andato a nascondere?” Ci sono davvero rimasto male perche’ io non mi considero allineato a nessuno dei due poli e lui lo sa. L’unica mia colpa era stata quella di dire che Berlusconi e’ piu’ delinquente di Prodi. Si vede che se l’era legata al dito. Allora io ho detto ” Beh, fate bene a ridere adesso perche’ l’Argentina e’ vicina”. “Cioe’?” mi ha chiesto lui, alche’ io ho detto:”si’, fra un due anni vediamo che bancarotta avranno fatto e vediamo se non finiamo come l’Argentina e poi, c’e’ una situazione di guerra civile strisciante, che non mi piace per niente”. “Eri gia’ strano prima, il Canada non ti ha giovato…”. Sono andato via cantando “Tripoli bel suol d’amore…”.

Preoccupazione.

Cosi’ oggi mi sono iscritto ad un Istituto culturale intitolato alla Storia del Movimento di Liberazione Nazionale, del quale mio padre e’ stato per anni studioso.

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The sound track of the Olympic Games / La colonna sonora di questi giochi olimpici April 11, 2008

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Power to the people

 

After all the problem with the Olympic torch and the Free Tibet Movement, I propose this song to support the cause!

Dopo i problemi della torcia olimpica e il movimento per il Tibet libero, io propongo questa canzone per supportare la causa!

The New Olympic Game / Il nuovo gioco olimpico April 7, 2008

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“Block the Tibetan”. This is the name of the new sport of this Olympic Games 2008. The rules: one team named usually “the organizers” formed by Olympic Committee with the support of the police of the host state have to block the members of the other team, “the supporters” (of Tibetan rights) that try to stop the Olympic Torch procession. It wins who can influence better the public opinion, changing or maintaining the tremendous situation in Tibet. There will not be medals, but only tears and blood.

“Blocca il tibetano”. Questo e’ il nome del nuovo sport di questi giochi olimpici del 2008. Le regole: una squadra, chiamata solitamente, “gli organizzatori” e’ formata dal Comitato Olimpico e deve, con il supporto della polizia della stato ospite, bloccare i membri dell’altra squadra, “i sostenitori”(dei diritti tibetani) che provano a fermare la processione della torcia olimpica. Vince chi riesce ad influenzare meglio l’opinione pubblica, cambiando o mantenendo la tremenda situazione in Tibet. Non ci saranno medaglie ma solo lacrime e sangue.

WAL-MART 2 March 31, 2008

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Saturday, I went with my friend Pino to Wal-Mart, because I would liked to see a typical Wal-Mart employee. The discovery was interesting, because I’ve found people who barely know that they are alive and for most of them the destiny is working as slaves for the rich world. Who can protect you if you are unable to protect yourself?

Sabato sono andato con il Mio amico Pino alla Wal-Mart perche’ volevo vedere un tipico dipendente della Wal-Mart. La scoperta e’ stata interessante perche’ ho scoperto persone che a malapena sanno che sono al mondo e per la maggior parte di loro il destino e’ lavorare come schiavi per il mondo ricco. Chi ti puo’ proteggere se non sei in grado di farlo da te?

WAL-MART March 29, 2008

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And today for Tibet / E oggi per il Tibet March 21, 2008

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Kevin Van Paassen/The Globe and Mail

Today I went out of the China Consolate in St George street in Toronto to give my support at the cause of Tibet. I really didn’t know if I might meet someone else, but however I made my cartel and I was there. It could be that there were not more than 25 person, but we protest our point, outloud!

Oggi sono andato fuori del consolato cinese che si trova a St george street a Toronto per dare il mio sostegno alla causa del Tibet. Sinceramente non sapevo se avrei incontrato qualcun’altro, ma comunque mi ero fatto il cartello ed ero la’. Credo non ci fossero piu’ di 25 persone, ma abbiamo fatto sentire la nostra idea, ad alta voce!

<<WHO IS THE LIAR? CHINA! CHINA!>>

Alziamo la testa! March 19, 2008

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Oggi, ho iniziato una protesta fuori della agenzia di lavoro temporaneo “ADECCO” di Toronto in Adelaide St., perche’ ho avuto dei problemi con loro riguardo un lavoro che mi avevano promesso. Visto che ho avuto un problema con un’altra agenzia di lavoro temporaneo, in Italia, dove vivo e visto che qui ho piu’ tempo, ho iniziato una protesta con un cartello fuori della loro sede. Il mio intento e’ quello di protestare per tutti coloro che hanno avuto problemi con queste agenzie (e ce ne sono molti!) e non possono farlo perche’ hanno famiglie, hanno problemi economici e sono schiavizzati. Inoltre sto studiando delle dinamiche di relazione tra chi protesta e chi no! Per farla breve, mi hanno gia’ chiesto scusa in 2 persone dell’agenzia e chiesto piu’ volte come possono aiutarmi (io ho naturalmente detto che non ho bisogno ne’ di aiuto ne’ di lavoro e sono tornato fuori a protestare), chissa’ se ci saranno degli sviluppi! Una nota curiosa, dopo 20 minuti che ero fuori, si sono presentati 3 agenti della sicurezza interna ed uno con radio, cellulare, auricolari varie e pistole nelle fondine mi ha chiesto un po’ trafelato << quanta gente pensi che arrivera’?>>, dopo un attimo ho capito che credeva fosse una protesta organizzata cosi’ ho risposto che non sarebbe venuto nessun altro e lui ha risposto, molto serenamente <<have fun! then>>. Un’altra nota importante, della gente  si e’ fermata a chiedermi il perche’ della mia protesta, cosi’ una signora mi ha detto che anche loro richiedono lavoro temporaneo alla “adecco” e che terra’ conto della mia protesta. Interessante, vero?

TRANSLATION

 Today, I have started a protest outside the temporary job agency “ADECCO” of Toronto on Adelaide St., because I had some problems with them about a job that they had promise me. Since the fact, I had a problem with another temporary job agency, in Italy, where I live, and since the fact that here I have more time, I’ve started a protest with a cartel outside their office. My aim is to protest for everybody whom have had problems with this agencies (and there are a lot!) and they can’t do it because they have families, economical problems and are subjugated. Furthermore, I’m also studying some relationship dynamics between who protest and who doesn’t!. Making it shorter, already 2 employees of the agency apologized and they asked me how they can help me (naturally, I said that I have not need help and not even a job and I went back to protest), I’m guessing if there will be other news! A curiosity, after 20 minutes I was outside, arrived 3 security officer and one with radio, mobile, earphones and guns in the holsters asked me a little bit out of breath << how many people will come?>>. After a while I understood that he thought there was an organized protest, I said honestly that nobody else will be came and he answer, really calm <<have fun! Then>>. Another important note, some people stopped asking the reasons of my protest, then, a woman told me that also them ask temporary work at “Adecco” and she will keep in mind my protest. Interesting, isn’t it?

Olympic games in Europe / I giochi olimpici in Europa March 18, 2008

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In this moment, Europe could offer the chance to do an alternative organisation of the Olympic Games. We have the capabilities to do it.

 In questo momento, l’Europa potrebbe offrire la possibilita’ di fare dei giochi olimpici alternativi. Abbiamo le capacita’ per farlo.

Tibet FREE! Stop the violence! / Tibet LIBERO! Fermare la violenza! March 15, 2008

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Basta violenze in Tibet! Ed ora fermiamo i giochi olimpici “comprati” dalla Cina!

Stop with the violence in Tibet! And now we have to stop the Olympic Games “bought” by China!