Leghismo=Poverta’ May 15, 2009
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Quando movimenti come il Leghismo e la xenofobia prendono piede e si da potere a gente come Cota (immatura, deviata mentalmente in maniera patologica), la miseria e’ dietro a venire.
Ed infatti la recessione ne e’ un sintomo.
Ma la vera poverta’ e’ nelle menti.
Se non si e’ piu’ in grado di capire ed accettare i cambiamenti (inevitabili in tutto l’universo e costantemente presenti), la poverta’ e la fame avanzeranno assieme a forme di violenza gratuite espressione di menti regredite.
Questa regressione puo’ portare solo a una riduzione della ricchezza, in quanto che non si riesce piu’ a mantenere lo standard economico raggiunto fino a quel punto (perche’ i nostri cervelli non sono in grado di replicare le formule virtuose che hanno dato determinate forme di sviluppo).
Lettera November 8, 2008
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Caro Andrea,
quando scrivevo in precedenza, sul tuo posto, lo facevo con negli occhi l’immagine di quegli homeless, di quella societa’ cosi’ arida di contatti e contenuti, di quell’ingiustizia sociale che viene mascherata agli stessi abitanti con il brain washing mediatico di filmetti e canzoncine.
Purtroppo ho scoperto che quella non e’ ingiustizia sociale, ma e’ solo una delle forme possibili di societa’.
Mio malgrado mi sono reso conto di vivere in un sogno. E’ forse per questo che mi sono permesso di invitarti a cambiare la tua etica, intesa come comportamento e approccio alla vita, se intenzionato ad iscriverti ad un master.
Sulla mia pelle, da piccolo borghesuccio di provincia, ho provato la violenza di quella societa’, di chi ti considera solo un elemento di disturbo o da sfruttare. La violenza della “non cittadinanza”, del “non permesso di lavoro”, della “lettera di referenza”.
Il volere cambiare la propria condizione, seppur problematica, da un contesto sociale conosciuto ad uno che comporta nuove nozioni, necessita anche la creazione di una visione delle cose rielaborata. Bisogna anche essere pronti a sporcarsi le mani di sangue, perche’, anche se le nostre mani sono rimaste sempre piu’ o meno pulite, con i nostri comportamenti (di tutti I giorni) abbiamo creato anche noi violenza e sofferenza… e’ un fatto che per fare un salto di qualita’ deve essere assimilato. Forse anche per essere degli esseri umani completi.
andrea
P.S. con Obama non cambiera’ un bel cavolo di niente e rimarremo carne da macello. Tanti auguri, ma un giretto da uno specialista non sarebbe per niente male.
Alemanno solidarieta’ timida May 31, 2008
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Il mio amico Kekko ha notato una cosa davvero interessante: Alemanno, mentre da la mano a questo commerciante che ha subito il raid, sta guardando in basso, non guarda negli occhi questo ragazzo. Questo noi l’abbiamo letto non molto positivamente, comunque se non altro e’ una solidarieta’ un po’ “timida”. Del resto con gli sconosciuti bisogna stare un po’ attenti e non dare molta confidenza…
Fascismo Reale #2/Real Fascism #2 May 30, 2008
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Guido Pescosolido, Preside della Facolta’ di lettere della Universita’ “La Sapienza di Roma”, e’ stato “sequestrato” dai collettivi studenteschi di sinistra nel suo ufficio. Sicuramente un fatto deprecabile per il quale il preside dichiara la sua amarezza e preoccupazione. Pero’ e’ da sottolineare che ha autorizzato una conferenza di estrema destra dal titolo “Le foibe, l’unica verita’”. Se si concedono certi spazi a formazioni che sono costituzionalmente fuori legge, ci si deve anche prendere le responsabilita’ per le conseguenze che si creano. Inoltre, spazi pubblici come le universita’, necessitano per lo meno una posizione di bilanciamento ideologico, anche se si maschera il tutto con la liberta’ democratica di espressione delle frange piu’ estreme.
C’e’ comunque un elemento comprovante la malafede di questo preside e lo deduciamo dalla sua dichiarazione a chi gli ha mosso l’appunto che tra i relatori del convegno appariva il nome del segretario nazionale di Forza Nuova (partito incostituzionale), Roberto Fiore. «Ho chiesto ad alcuni colleghi se lo conoscessero, la maggior parte non sapeva chi fosse, non è un nome ancora segnato sui libri di storia…».
Il Preside Pescosolido e’ docente di Storia moderna, se non segue lui questo tipo di vicende, non vedo chi dovrebbe farlo. Se non conosce chi e’ Roberto Fiore e’ davvero il caso che si dimetta da Preside della Facolta’ perche’ inetto ed incapace al compito a cui e’ stato eletto. (Com’e’ che io ne sono a conoscenza? forse perche’ leggo i giornali e neanche sempre. Certo e’ che non e’ obbligatorio leggere i giornali, ma per un docente di storia moderna, nonche’ preside, mi sembra il minimo essere informato, almeno a grandi linee, sui movimenti politici. A mia nonna che e’ in casa di riposo e’ consentito non saperlo).
Mi sembra che questo soggetto oltre che a mascherarsi dietro ignoranze collettive, abbia anche la colpa di esasperare gli animi in un momento che e’ gia’ ricco di tensioni sociali.
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Andreotti mafioso 2 May 16, 2008
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VELTRUSCONI May 15, 2008
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E’ oramai palese una connivenza tra destra e sinistra in Italia. Questo buonismo Veltroniano mi fa davvero chiedere che cosa hanno in testa queste opposizioni. Chissa’ cosa gli avra’ promesso Berlusconi ai vari Fassino e Franceschini. Anche a seguito delle dichiarazione di Violante del 2003 (vedi video sotto), diventa palese il marcio della rappresentanza parlamentare italiana. L’unico che dice ancora qualcosa e’ Di Pietro. Ci tengo a ricordare la testa di ponte Enrico Letta nel Partito Democratico, nipote diretto di Gianni Letta, braccio destro di Berlusconi.
Un’altra stronzata di Fini May 15, 2008
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Gianfranco Fini e’ inabile a fare il Presidente della Camera dei deputati. Alla protesta di Antonio di Pietro “Presidente, mi interrompono, e’ lei che mi deve garantire di parlare”, Fini risponde: “Onorevole Di Pietro lei sa che e’ abbastanza naturale che ci siano interruzioni”. Anche se, aggiunge, ”dipende da quello che si dice”. Si cancellano ancora una volta le basi della discussione democratica, addirittura in parlamento. Del resto c’e’ Schifani, presidente del Senato, con amicizie mafiose e qui abbiamo Fini che non riesce, nemmeno apparentemente, a garantire il dibattito parlamentare.
Andreotti Mafioso May 13, 2008
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da Vladi “Fini su omicidio di neonazisti a Verona” May 6, 2008
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Caro Andrea, come va? Ti scrivo questa di botto perché credo che non abbia neanche bisogno di essere
commentata, praticamente. Fini ha tenuto a paragonare due cose che tra di loro non hanno nulla a che vedere per, forzatamente, ed a tutti i costi, voler stabilire una gerarchia di gravitá morale tra due fatti accaduti, ovvero per sentenziare che é piú grave l’ incendio delle bandiere israeliane a Torino che non un omicidio avvenuto a Verona da parte di due neonazisti. E’ interessante che abbia voluto legare due fatti ed avvenimenti tra di loro completamente sconnessi al fine di voler stabilire che l’ omicidio da parte dei due neonazisti é qualcosa che non é poi tanto grave, quindi, logicamente, secondo Fini, trattasi di qualcosa che deve essere considerato relativamente piú giusto o meno sbagliato rispetto ad altre azioni, come, ad esempio, l’ incendio di alcune bandiere. C’ é quindi da parte di Fini, la volontá assoluta di evidenziare e sottolineare ad ogni costo che l’ omicidio da parte dei neonazisti ha un suo grado di validitá e parziale giustificaziine morale e che non é bene condannare in modo grave ed assoluto.
Altrimenti che senso avrebbe volerlo collegare e paragonare a qualcosa di completamente distinto
diverso per relativizzare l’ accaduto? Ma ecco quanto segue: Pestaggio Verona, presi ultimi due aggressori.
Polemiche su Fini
Reuters – da 28 minutiVENEZIA (Reuters) – Si sono consegnati gli ultimi due giovani naziskin ricercati
per il pestaggio di Nicola Tommasoli, il 29enne barbaramente aggredito a Verona il 1 Maggio, dichiarato morto ieri sera. Lo riferisce la Digos veronese.
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“Sono stati presi, si chiamano Federico Perini, 20 anni, e Nicolò Veneri, 19″, ha detto al telefono
Luciano Iaccarino, dirigente della Digos di Verona.
I due, entrambi veronesi, “alla presenza del loro avvocato si sono consegnati alla polizia” all’aeroporto di Orio al Serio, in arrivo da Londra con un volo charter.
“Hanno confessato dinanzi al pubblico ministero, e sono stati portati in carcere”, aggiunge Iaccarino.
Domenica si era presentato in questura e aveva confessato di aver preso parte all’aggressione Raffaele Dalle Donne, 19 anni, studente al quarto anno delle scuole superiori, mentre ieri erano stati arrestati Andrea Vesentini, 20 anni, promoter finanziario, e Guglielmo Corsi, 19 anni, operaio metalmeccanico.
Perini e Veneri, invece, si erano recati all’estero.
Tommasoli, aggredito perché non aveva offerto una sigaretta al gruppo, è stato dichiarato morto alle 18 di ieri.
I giovani che hanno preso parte al pestaggio sono degli ultras di estrema destra che già in passato
avevano dato problemi alle forze dell’ordine, ha detto la Digos.
E’ POLEMICA SULLE PAROLE DI FINI
Intanto è polemica sulla parole del presidente della Camera Gianfranco Fini, che ieri ha definito “più
grave”, rispetto all’aggressione di Verona che ha provocato la morte di Tommasoli, il fatto che a Torino
siano state date alle fiamme bandiere di Israele.
“Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave”, ha detto Fini nel corso della trasmissione “Porta a porta”.
Fini ha sottolineato che “non sono paragonabili… la bestiale violenza di Verona” e la protesta di Torino,
dove “frange violente della sinistra radicale danno vita ad azioni che cercano di giustificarsi con una
politica antisionista”.
A Torino, il 1 Maggio, giovani della sinistra radicale hanno dato fuoco a bandiere israeliane e americane, e
giovedì, giorno di inaugurazione della Fiera del Libro che quest’anno ha scelto Israele come stato ospite, si
temono disordini.
“Credo che quelle di Fini siano parole incredibili e indegne di chi occupa un ruolo istituzionale di quel
peso”, ha detto in una nota il ministro uscente della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, di Rifondazione
comunista.
Per il neo sindaco di Roma Gianni Alemanno, di An, “Fini non ha detto che il reato di bruciare le bandiere sia più grave di un’aggressione”.
In un’intervista a RaiTre, Alemanno spiega che “il concetto che sottolineava Fini è … che quelle bandiere bruciate avvenivano nel contesto di una manifestazione politica, in un richiamo di aggressione, in un dibattito politicamente molto forte dove c’è purtroppo un problema di fondamentalismo e terrorismo internazionale”. Alemanno cerca quindi di girare le carte in tavola in modo palese negando l’ evidenza e volendo togliere a Fini la responsabilitá delle proprie pesanti e violente affermazioni.
Vlad
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Prestito Alitalia, un altro favore della sinistra a Berlusconi / Alitalia’s loan, another favour of the left party for Berlusconi April 22, 2008
Posted by ethically in Decadentismo, Economia, Economics, Fausto Bertinotti, Glocal, Italia, Partito Democratico, Politica, Silvio Berlusconi, Walter Veltroni, politics.add a comment
Dispiace constatare che il governo italiano, concedendo un prestito di 300 milioni di euro, all’Alitalia, non faccia altro che fare un altro favore a Berlusconi e alle lobby. Questo governo non ha neanche avuto il coraggio, dopo essere stato sfiduciato e calunniato di rifiutarsi di divenire lo zimbello d’Europa, dopo che Berlusconi ha stravolto la campagna elettorale proprio con questo caso. Dopo che Berlusconi ha fatto desistere i francesi di AirFrance con i quali si poteva enucleare la base di un gruppo aeronautico di dimensione Europea e dell’Europa. Prodi, da vecchio democristiano, non e’ riuscito a tenere la schiena dritta nemmeno questa volta. E la dignita’ non sembra appartenere a questa sinistra italiana, ridicola e ridicolizzata dai suoi stessi leader!
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