Cara Toronto a cui non servo February 22, 2010
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TORONTO
Un mondo nel mondo
con i suoi grattacieli
e i suoi baracchini per gli hotdogs.
Gli odori e i profumi di cibo ed etnie,
i giorni di brutto tempo
e il sole accecante,
le nuvole svelte
e le case scricchiolanti.
L’entertainment district e le sue birre
e le luci di Honest Ed in Bloor.
Le Chicken Wings per sentirsi un po’ canadesi
e gli Italian bars su College e St Clair per respirare un po’ di casa.
L’educato sorriso di circostanza
e le barriere ideologiche alla diversita’.
L’esattezza numerica degli omicidi
e la sicurezza mediatica della vita.
Tutti quelli persi per le sue strade
come lo ero diventato anche io.
Chissa’ se c’e’ ancora quella ragazza fuori dalla Bakery in Kensington Market;
chissa’ se ci sono ancora quegli indiani ubriaconi su Spadina.
Chissa’ se ci saro’ ancora anch’io,
in quella Toronto a cui non servo.
(dedicata a Pino, Fabrizio, Jiyeon e Filippo)

Davvero carina!